
Il tricipite morbido che si muove quando alzi il braccio. Una zona che va valutata con attenzione.
Le braccia sono la zona in cui più spesso rispondiamo che non è il trattamento giusto, e vale la pena spiegare perché. Il fastidio che porta a chiedere di trattarle è quasi sempre lo stesso: la parte posteriore del braccio che si muove quando lo si alza. Ma quel movimento può dipendere da due cose molto diverse — un deposito di grasso, oppure una pelle che ha perso tono.
La criolipolisi agisce solo sulla prima. Se pizzicando la parte posteriore del braccio si solleva una pliche spessa e piena, c'è tessuto da trattare. Se invece la pelle si solleva sottile e vuota, il problema è la lassità cutanea, e raffreddare il poco grasso rimasto può addirittura peggiorare l'aspetto togliendo il volume che riempiva la pelle.
Quando invece la zona è adatta, le braccia hanno un vantaggio: il deposito è contenuto, quindi spesso basta una singola applicazione per lato e il risultato si legge bene. È una zona in cui il prima e dopo si misura facilmente con il centimetro, cosa che sull'addome è molto più difficile.
Pizzicando: se si solleva una pliche spessa e piena c'è grasso; se si solleva sottile e vuota è lassità cutanea, e la criolipolisi non serve.
Rossore e gonfiore per qualche giorno, e sulle braccia si vedono perché è una zona scoperta. Tienilo presente nella scelta del periodo.
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